LA MISSIONE DELLA CHIESA E' DI TUTTI
Il mese di ottobre richiama la missione della Chiesa nel mondo e la missione di ogni cristiano nei contesti quotidiani in cui vive.
L’annuncio di Gesù risorto e del suo Vangelo di salvezza è il fine esclusivo della Chiesa, costituisce la sua vera e unica natura ed è l’unica sua preoccupazione: tutto il resto è secondario e va sempre finalizzato alla vera missione, altrimenti non ha significato e non ha motivo di esistere in ambito ecclesiastico.
Il concilio vaticano II e ancor di più il Sinodo dei Vescovi non ancora concluso, hanno sottolineato che i primi evangelizzatori non sono il papa, i Vescovi, i Preti o gli addetti al lavoro, come di solito si pensa, ma tutti i battezzati. Non è l’Ordine Sacro o uno specifico ministero ecclesiastico che abilita alla missione nella Chiesa, ma i sacramenti del battesimo, Cresima ed Eucaristia che formano il cristiano adulto e testimone.
Ne consegue che il primo compito della Chiesa è quello di formare cristiani maturi dal punto di vista della fede, capaci di testimoniare il Signore nei contesti in cui vivono. Questa formazione permanente avviene attraverso la partecipazione domenicale all’Eucaristia che trasforma mente e cuore secondo l’immagine di Gesù Cristo con l’ascolto della Parola e la grazia del sacramento. Dalla Messa della domenica il battezzato riparte “nel nome di Cristo” abilitato a vivere e testimoniare quello che ha incontrato nella celebrazione. E’ evidente che il battezzato laico si trova a suo agio più nelle case che nelle chiese, sempre attento a quelle porte che si chiudono o rimangono chiuse non perché ostili, ma perché tentate di chiudersi in se stesse, schiacciate da problemi e sofferenze difficili da sopportare.
Missione sarà quindi incontrare da battezzati ad altri battezzati non per indottrinare, ma per accompagnare con discrezione, incoraggiare, ridare speranza, consolare, sostenere con pazienza e ascolto, liberi da ogni moralismo, tendenza al giudizio, sentimento di superiorità. Ciò che conta è saper porgere all’altro l’essenziale della fede, Gesù Cristo morto e risorto e l’amore incondizionato di Dio che è Padre per ognuno di noi.
La conversione ecclesiale in senso missionario auspicata dal Sinodo, inizia dalla consapevolezza di ciascun battezzato ad essere testimone credibile di Gesù Cristo, perché come scriveva papa Francesco in “Evangelii gaudium”: “ciascun battezzato, qualunque sia la sua funzione e il grado di istruzione della sua fede, è un soggetto attivo di evangelizzazione”.
