Precotto, come attestano documenti storici antichi, ha sempre avuto un legame speciale con S. Michele Arcangelo, suo principale e celeste Patrono.
Tuttavia, quando nel 1865 venne edificata l'attuale chiesa parrocchiale e sull'Altare Maggiore venne collocata la statua lignea dell'Addolorata e sulla facciata, a perenne momoria, la scritta "Alla Regina e al Principe degli Angeli", ecco che Precotto si trovò ad avere anche una Patrona: la Vergine Maria Addolorata.
Quale è il regalo grande che la Madonna fa continuamente alla nostra parrocchia che ripetutamente la onora e alla sua materna intercessione sempre si rivolge con rinnovata fiducia? Maria ci presenta e ci offre Gesù. Sul nostro altare è rappresentata nel gesto di mostrarci e offrirci il corpo esanime del suo figlio Gesù, quel corpo che tutto si è donato a noi, sacrificandosi sulla croce con amore infinito.
Maria chiede alla nostra comunità di accogliere Gesù, di costruire attorno a Lui la nostra fraternità e di muoverci verso il mondo avendo sempre e solo lui nel cuore.
Fare festa alla Vergine Maria, nostra Patrona, vuol dire per noi accogliere il suo dono, cioè Gesù, e metterlo al centro di ogni nostra iniziativa pastorale come l'essenziale che non può essere dimenticato o trascurato o dato per scontato.
La Madonna ci dice: accogliete Gesù e vivete per Lui! Accogliete le parole del suo Vangelo e fatele rivivere nel vostro comportamento; accogliete il suo Corpo nel Pane eucaristico perché la vostra vita diventi un dono d'amore per gli altri.
Chiediamo alla Vergine Addolorata di aiutarci a mettere in pratica l'invito del Papa, che disse: "Dobbiamo imparare ad essere comunità cristiane centrate sull'essenziale.
L'essenziale è vivere con Cristo e diffondere il suo Vangelo è ciò che ci deve stare a cuore".