Giornata Missionaria Mondiale

Articolo del 10/10/2026


La Giornata Missionaria Mondiale che nella nostra Diocesi Ambrosiana si celebra Domenica 25 Ottobre, compie 100 anni. Infatti fu istituita nel 1926 da Papa Pio XI per riconoscere che il “mandato missionario” riguarda ogni battezzato e ogni Chiesa locale e cioè che tutti i credenti, in ogni angolo del mondo, convocati in Gesù primo missionario e uniti a Lui, possono e devono contribuire all’azione missionaria della Chiesa, ciascuno secondo il suo modo proprio e le sue possibilità.

In occasione di questo centenario, Papa Leone XIV ha inviato un messaggio intitolato “Uno in Cristo, uniti per la Missione”. Il senso è questo: è solo nella testimonianza di una comunità che vive la fraternità e la solidarietà, che l’annuncio del Vangelo trova la sua piena forza comunicativa. La via della missione che si apre davanti a noi è quella dell’incontro con l’altro (così diverso, eppure proprio uguale a me); è la via del riconoscimento reciproco e dell’universale fratellanza. Il Santo Padre, nella Lettera Enciclica “Magnifica Humanitas”ci ricorda che “La grandezza dell’umano si rivela quando riconosciamo l’altro come dono e non come dato”. Nel momento storico e sociale che stiamo attraversando, dove ci sono fatiche, preoccupazioni, paure, dove siamo chiamati a custodire l’umano proprio quando tutto sembra spingerci verso l’indifferenza, dentro questa realtà la missione ci chiede di non perdere il nostro centro: il volto di Cristo e il volto del fratello.

Il Papa nel titolo del suo Messaggio “Uno in Cristo, uniti per la missione”, non ci offre uno slogan, ma una direzione, ci ricorda che siamo fatti per guardare le persone negli occhi, per riconoscere la loro dignità, per lasciarci ferire e trasformare dai loro racconti.

Torniamo al cuore di Dio e dell’umano. Guardiamo a Gesù e poi, con il suo sguardo, guardiamo ai fratelli e alle sorelle. Lasciamoci interpellare dai volti vicini e lontani che incontriamo. La missione che Gesù ci chiama a vivere non si esaurisce in una giornata o in un gesto annuale di carità generosa, ma è soprattutto un modo di essere, è la scelta di restare umani e di vivere ogni giornata come Gesù, uomo vero e perfetto.

don Ambrogio